Osteria Arcadia si trova in provincia di Rovigo, nell'estremo delta veneto, in una fascia di territorio a pochissimi chilometri dai lidi ferraresi e dalla bellissima Venezia.
Il Delta del Po è uno straordinario territorio, che idealmente comincia dalla città di Adria e si protende verso est per accompagnare il grande fiume verso il mare.
Un'estensione immensa, con una densità abitativa tra le più basse d’Europa.
Qui vi ritroverete a girare lungo gli argini, tra golene e campagne coltivate, con intorno solo spazio e orizzonti infiniti, a volte di una luce rosa meravigliosa.
E poi vecchie corti rurali e tante architetture dell’acqua, come le idrovore, identità di questo territorio attraverso le opere di bonifica...
DELTA DEL PO VENETO
Il Delta del Po è una terra viva in continuo movimento. La nascita del Delta del Po moderno è nel 1604, dopo che i veneziani decisero di deviare il corso del fiume Po verso est.
Questa terra in continua mutazione la si può vivere profondamente visitando, con piccole e speciali imbarcazioni di pescatori, le diverse insenature (sacche) che si sono formate in modo naturale alle foci del grande fiume oppure gli scanni, isolotti di sabbia che si trovano all’ interno delle sacche.
Nelle cartine turistiche gli scanni non sono segnalati in quanto ogni due o tre anni cambiano posizione, un po' come le dune del deserto.
Per questo motivo si consiglia di entrare in sacca sempre accompagnati da persone e guide che conoscono questi posti molto bene perchè per gli amatori il rischio è di arenarsi.
Altro fenomeno tipico del nostro delta, bellissimo ma altrettanto rischioso, sono gli effetti delle maree: nei punti massimi di bassa marea la visuale è a dir poco lunare, si possono ammirare i vecchi argini del Grande Fium e i piccoli isolotti che affiorano solo in questa circostanza,ricoperti di ostriche selvatiche.
I Sullam col tempo arginarono le terre e le dotarono di canali provvisti di chiaviche ed idrovore per scolare le acque e per l’irrigazione. Nel giro di 20 anni il territorio venne trasformato: le case coloniche in muratura non erano più una rarità e le case padronali mostravano ampi granai ed aie selciate. Testimonianze di oggi di tali edifici sono la Tenuta visibile a Cassella dei primi del 900 oppure la più recente di Ivica.
Sempre con il tempo, alla coltura del riso venne aggiunta quella del granturco, i frutteti, gli ortaggi e anche qualche vigneto.
Storia di Santa Giulia
Santa Giuliain particolareè situata alla foce del Po di Gnocca, vicino alle località di Cassella e Ivica con le quali ha condiviso la storia, i servizi e le tradizioni.
Le più antiche notizie documentate del paese risalgono ai primi dell’Ottocento quando la famiglia Sullam di Venezia avviò la bonifica dei territori.
All’inizio del Novecento,il paese era rappresentato da poche case di pescatori e il nome con cui veniva chiamata la località era Polesine dei Sospiri.
Solo nel 1934 il nuovo proprietario, il Signor Locatelli, in onore della sorella Giulia ne cambiò il nome in Santa Giulia.
Il ponte di barche
Oggi la frazione è conosciuta soprattutto per il suo belllissimo ponte di barche, uno dei pochi ponti natanti in Italia, finalizzato ad unire le due sponde del Grande Fiume e i due comuni del Delta, Porto Tolle e Taglio di Po.
Un tempo si passava da una parte all'altra degli argini solo grazie alle barche dei pescatori, poi con un traghetto detto "passo" o "monsa" perchè sfruttava la forza della correntiva per spostarsi da una sponda all'altra. Negli anni settanta è stato infine costruito il primo ponte con barche in cemento risalenti agli anni '20.
Non molti anni dopo, a causa delle grosse fiumane, la forte correntiva e i tanti detriti che si accumularono tra una barca e un'altra, il ponte si staccò dai piloni di sostegno finendo in mare. Per circa due anni a Santa Giulia tornò attivo il "passo" ovvero il traghetto.
Agli inizi degli anni '80, infine, iniziarono a costruire dei ponti fissi nelle zone di Brescello e Polesella, con le barche non più usate ma nuove, con una nuova tecnica di punteggio e di argani.
Con la stssa tecnica venne ricostuito anche il nostro ponte di barche che si può aprire in due parti, lasciando correre senza impedimenti le grosse fiumane che ancora oggi in certi periodi arrivano improvvise e potenti, portando alla foce oltre che tantissima acqua, una quantità enorme di fango, detriti, legname, grossi tronchi e arbusti.
Il ponte è molto apprezzato da tutti i visitatori: fotografi, amanti dei bei paesaggi, innamorati, turisti... per tanti bambini poi è una vera novità!
Per noi di Santa Giulia, il ponte di barche è un prezioso tesoro di tipicità e passato, da conservare con grandissima cura nonostante la sua delicatezza. Un po' come fosse il nostro bambino...
Osteria Arcadia ti invita a visitare il Delta del Po gustandone la tradizione più vera attraverso i propri piatti, preparati “come una volta”.
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Tutte le foto ©Marco Monesi Fotografo
Foto del "Diario di Arcadia" ©Osteria Arcadia
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